La partecipazione a singhiozzo
La partecipazione dei cittadini è un segno di democrazia per quelle realtà che ci credono fin dall’inizio del mandato degli Eletti di maggioranza e opposizione.
La partecipazione però non può essere ad orologeria, si per gli immigrati, no per tangenziale e Piano Urbanistico Comunale, altrimenti è una sonora presa in giro.
In questo atteggiamento della politica pastoriniana si denota tutta l’arroganza di una giunta che non riesce ad instaurare un dialogo con le opposizioni e con le istituzioni, come nel caso Iplom (costata ai contribuenti per la testardaggine del Sindaco a combattere la raffineria con armi scarse e spuntate), o ancora la telenovela della Tangenziale…
La partecipazione è stata una grande conquista sociale per gli italiani rispetto ad altri popoli come gli svizzeri che fanno referendum su ogni tema e dai quali dobbiamo ancora imparare. Purtroppo le notizie che riguardano Busalla negli ultimi giorni non sono buone per il concetto di democrazia. Oggi, domenica, il Corriere Mercantile dedica una pagina interna alla rivolta di Busalla contro gli immigrati. Nell’articolo l’autore rappresenta solo le parole della maggioranza diretta, mirabilmente, dal signor P. il cui obiettivo, come per il più noto signor B. , è incidere il proprio nome nella memoria futura dei busallesi/busallini come miglior sindaco del millennio. Ovviamente i cittadini partecipano ai consigli comunali quando vedono il pericolo “Not in My Back Yard” mentre quando si discute dei veri problemi di Busalla la partecipazione cala clamorosamente.
Le dichiarazioni del Signor P. appaiono di scarsa solidarietà nei confronti di chi è fuggito dalle guerre ed è in attesa del riconoscimento dello staus di rifugiato politico. Come al solito non perde il vizio di decidere in casa d’altri affermando che i profughi dovrebbero andare a Borgo Fornari, negli spazi della ASL e trasferire la ASL nell’ex ospedale Frugone. Peccato che Borgo sia comune di Ronco Scrivia, il quale tiene alto il nome della Valle Scrivia dimostrando, ancora una volta, una sensibilità umanitaria che la cattolica-democristiana Busalla non ha.

lascia un commento